Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Menu
Sei in: Home / Attività

Quali sono i servizi che offre, i progetti che coordina e le iniziative che promuove il Polo museale?

Progetti

Servizi

UFFICIO SERVIZI EDUCATIVI DEL POLO MUSEALE DELLA PUGLIA

L’ Ufficio Didattica e  Servizi educativi del Polo Museale della Puglia, con  sede nell’ex convento di San Francesco della Scarpa a Bari, promuove l’educazione al patrimonio culturale ed elabora strategie operative indirizzate alla sperimentazione di modelli nazionali di fruizione integrata dei beni culturali.
L’Ufficio ha il compito istituzionale di sostenere la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale mediante azioni didattiche destinate a diverse categorie di pubblico, con particolare riferimento a quello scolastico, perseguendo l’obiettivo di consolidare la fruizione, la ricerca e la promozione nell’ambito dei beni e dei luoghi culturali (D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42, artt.118-119).
A seguito della riforma più volte citata, recepite le  attuali disposizioni della Direzione Educazione e Ricerca concordate in collaborazione con il Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici del Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale, nonché della Convenzione Quadro del Consiglio d’Europa sul valore del Patrimonio culturale, sottoscritta dall’Italia nel 2013, il Polo Museale della Puglia ha provveduto alla riorganizzazione del personale ad esso assegnato e alla nomina  di un gruppo di referenti e collaboratori dei Servizi Educativi presso tutte le sue sedi museali.
La funzione educativa dei Musei e la necessità di un servizio dedicato al loro interno, sono principi fondamentali presenti nell’Atto di Indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e di sviluppo dei musei (D.M. 10 maggio 2001).
Tuttavia in molti musei della Puglia sono presenti società aggiudicatarie dei Servizi aggiuntivi, che offrono attività educative a pagamento.
Dalla sede centrale di Bari sono coordinate tutte le attività che vedono coinvolte scuole di ogni ordine e grado fino alle Università e agli Istituti di Alta Formazione.

  • Convenzioni con Università e Scuole
  • Consulenza tecnico/ scientifica sui progetti di didattica per l’Educazione al Patrimonio
  • Adesioni a progetti Pon/FSE
  • Collaborazione a progetti nazionali proposti dal SED, Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio (referenti per la Puglia: Annamaria Scorcia – Elena Silvana Saponaro)
  • Rapporti costanti e confronto con la Dir.Gen. Educazione e Ricerca per la compilazione di schede di monitoraggio sulle attività didattiche
  • Diffusione dei contenuti educativi attraverso linguaggi adeguati rispettando programmi e modalità di apprendimento dei pubblici cui sono rivolti
  • Tirocini curriculari con adeguati progetti formativi per studenti di Università italiane e straniere anche con percorsi Erasmus
  • Tirocini finalizzati all’inclusione lavorativa di giovani con Sindrome di Down
  • Attività di Alternanza Scuola-Lavoro

Per info e contatti
Referente: Annamaria Scorcia
tel: +39 0805285259
pm-pug.servizieducativi@beniculturali.it


Archivio corrente

Con la riorganizzazione del sistema di gestione dei flussi documentali ci si propone di gestire e organizzare la documentazione ricevuta e prodotta dal Polo Museale della Puglia consentendo, in particolare, la corretta registrazione di protocollo, l’assegnazione, la classificazione, la fascicolazione, il reperimento e la conservazione dei documenti informatici.
A tal fine, è necessaria l’applicazione di precise ed univoche Regole tecniche per il protocollo informatico per uniformare le modalità operative relative alle operazioni di registrazione di protocollo così come definite dalla Circolare Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) 23 gennaio 2013, n. 60.A partire dall’11 ottobre 2015, infatti, le Pubbliche Amministrazioni sono tenute, in base all’articolo 7, comma 5 delle suddette Regole tecniche, ad inviare in conservazione il registro giornaliero di protocollo entro la giornata lavorativa successiva e a tal proposito sono disponibili delle precise “Istruzioni per la produzione e conservazione del registro giornaliero di protocollo”.
Ci si propone, in conclusione, di gestire la digitalizzazione dei flussi documentali nel pieno rispetto della trasparenza amministrativa utilizzando un apposito manuale di gestione a garanzia del superamento di arbitrarie interpretazioni personali del titolario e quindi di una sicura e semplificata tracciabilità e reperibilità della documentazione.
Dal momento che il Polo Museale della Puglia è di recente istituzione, l’archivio attualmente esistente è quello “corrente”, ovvero l’archivio attualmente in uso ed in continuo accrescimento in base al funzionamento dell’ente produttore. Si sta parallelamente formando anche l’archivio di “deposito” poiché i fascicoli relativi alle pratiche ormai concluse che non servono più alle attività quotidiane si possono spostare in locali di minor facile accesso (cantine, soffitte, magazzini decentrati).

Per info e contatti:
Rosaria Colaleo
tel: +39 080 5285201
pm-pug@beniculturali.it


Autorizzazioni per fotografie e video

Per uso personale, di studio e per la promozione del patrimonio culturale senza scopo di lucro, è possibile fotografare opere e beni culturali esposti nei musei statali senza l’utilizzo di flash, luci, selfie stick, treppiedi e altri supporti.
Per gli stessi scopi, è concessa a titolo gratuito la riproduzione fotografica e/o la pubblicazione di immagini, salvo il rimborso di eventuali costi materiali sostenuti dal Polo museale o dal Museo per la riproduzione.

Per altri usi, inclusi quelli commerciali, è necessario richiedere l’autorizzazione e verificare l’applicazione di un canone o corrispettivo fissato dal tariffario emesso dal Polo museale o dal Museo per effettuare riprese fotografiche o video e per la riproduzione fotografica e/o la pubblicazione di immagini del patrimonio culturale statale.

Consultare la pagina Risorse  per i link sulla normativa di riferimento.

affitto spazi museali

La concessione in uso dei beni dello Stato in consegna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali è disciplinato dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Consultare la pagina Risorse  per i link sulla normativa di riferimento.

SERVIZI MUSEALI

In aggiunta all’organizzazione di mostre, manifestazioni culturali e iniziative promozionali, per rispondere alle esigenze di valorizzazione del patrimonio e promozione culturale, ogni museo è tenuto a offrire al pubblico i seguenti servizi:

  • Accesso, accoglienza e info Point
  • Biglietteria in loco e online
  • Visite guidate e assistenza didattica
  • Consultazione materiali d’archivio e fruizione attività scientifiche
  • Servizio editoriale
  • Bookshop e vendita in e-commerce
  • Caffetteria e ristorazione

Come previsto dall’art. 115 del Codice dei Beni Culturali, i cosiddetti servizi aggiuntivi possono essere gestiti in forma diretta o indiretta attraverso l’affidamento ai privati.

L’appalto di servizi culturali non trasferisce l’intera attività di gestione del bene, ma soltanto l’esercizio di alcune attività accessorie. Con la concessione di pubblico servizio culturale, invece, l’Amministrazione trasferisce al concessionario compiti di valorizzazione e di gestione del bene culturale.

Tra il 2009 e il 2010, il Ministero ha pubblicato e aggiornato le cosiddette Linee guida in materia di attivazione ed affidamento in concessione dei servizi al pubblico negli istituti della cultura italiani.

I Poli museali curano la definizione di accordi con altri enti pubblici e privati per la gestione di servizi strumentali comuni a beneficio dei visitatori.

Carta della qualità dei servizi

La Carta della qualità dei servizi è l’atto con cui il museo si presenta al pubblico attraverso una sintetica descrizione della propria identità e missione, delle funzioni e delle attività che svolge; individua i servizi, le forme e i modi attraverso i quali gli utenti possono accedervi. Svolge pertanto la duplice funzione di carta di presentazione del museo e di carta dei diritti degli utenti.

La Carta è uno strumento di comunicazione e informazione che permette agli utenti di conoscere i servizi offerti e di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo.

Apertura Musei e luoghi della cultura in caso di sciopero

Nelle giornate di sciopero, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo assicura servizi minimi di fruizione dei musei e degli altri luoghi della cultura statali, secondo gli accordi definiti con le Organizzazioni sindacali, ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge 182/2015.

In caso di sciopero, è assicurata la fruizione dei musei e degli altri luoghi della cultura attraverso l’apertura di almeno il 50% degli spazi ordinariamente aperti al pubblico, o in alternativa secondo fasce orarie di garanzia corrispondenti al 50% del normale orario di apertura al pubblico.

Tutte le informazioni e le condizioni di accesso in caso di sciopero vengono opportunamente rese note attraverso i siti web ufficiali del Polo museale e dei musei e mediante avvisi nei luoghi interessati. Poiché in corso di sciopero potrebbero anche verificarsi variazioni non preventivabili, i visitatori dei musei sono invitati a consultare i canali di informazione indicati prima di effettuare la visita.

Fundraising

ART BONUS

Nato nel 2014 per sostenere il mecenatismo a favore del patrimonio culturale, l’art bonus è un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo. Grazie all’art bonus, chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura gode di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.

Cosa prevede

Credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:

  1. Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  2. Musei, siti archeologici, archivi e biblioteche pubblici;
  3. Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche.

Tale credito è ripartito in tre quote annuali di pari importo (per le imprese è utilizzabile in compensazione), e viene riconosciuto:

  • alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;
  • ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.

Approfondimenti

Torna sopra